COMUNICATO
“Finmeccanica
acquisti Alstom Italia. Il sindacato chiede incontro al Governo”
Dichiarazione di Giovanni Contento, Segretario nazionale della Uilm
La
Uilm annuncia che il Sindacato sta per
chiedere un incontro al Governo sulla “vicenda Alstom”.
“Siamo contrari - dichiara Giovanni Contento, Segretario nazionale della
Uilm - alla scelta della società francese di
portar via dall’Italia due tecnologie ferroviarie d’eccellenza: i
carrelli ad assetto variabile ed i motori del ‘Pendolino’; ciò
avviene dopo che l’Alstom ha
acquistato indisturbata il settore ferroviario della Fiat ed acquisendo il
20% delle proprie commesse proprio sul mercato italiano”.
Ironizza Contento: “Dopo il danno, la beffa: i francesi prima prendono,
poi vorrebbero darsi. Questo non glielo permetteremo; non si può
depauperare il patrimonio tecnologico nazionale”.
Bisogna ricordare che la Alstom Italia ha fatturato 545 milioni di euro e
ben 305 sono nel settore ferroviario.
Ricorda il segretario della Uilm: “In
Italia abbiamo un’industria ferroviaria pesante che è costituita da
Ansaldo Breda: ha 2.400 dipendenti e produce un fatturato di 600 milioni
di euro.
A questa s’aggiunge l’Ansaldo Segnalamenti: 1.000 dipendendenti e un
fatturato di 200 milioni di euro.
Infine, esiste Ansaldo-Sistemi ferroviari: 300 dipendenti ed un fatturato
di 280 milioni di euro.
Queste tre società che fanno capo a Finmeccanica hanno un portafoglio
ordini che copre la loro produzione per i prossimi tre anni”.
Continua Contento: “Negli ultimi anni Breda Ansaldo ha prodotto l’Atr
500 (alta velocità), treni di superficie e metropolitani ed ha
conquistato i mercati degli Stati Uniti e quelli europei. Insomma,
disponiamo di un’industria che rappresenta un punto di forza per
l’economia nazionale. E a cosa puntano i francesi? A portarsi al di là
delle Alpi il meglio della tecnologia di Alstom Italia.
Non ci riusciranno”.
Conclude il dirigente della Uilm: “Al
ministro delle Attività produttive e a quello delle Infrastrutture
chiederemo che il Governo si impegni ad acquistare l’Alstom Italia,
aggiungendo questo settore a quello che già posside tramite Finmeccanica.
La lettera partirà in serata. Esistono fondi nazionali ed internazionali
disponibili. Ci vuole solo volontà politica.
I francesi non passeranno”.
Roma, 16 giugno 2004
Ufficio Stampa Uilm
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