UNIONE ITALIANA LAVORATORI METALMECCANICI

Corso Trieste, 36 - 00198 Roma - Tel. 06.852.622.01 - 06.852.622.02
Fax 06.852.622.03 - E-mail uilm@uil.it

COMUNICATO STAMPA
Uilm nazionale

“Ilva di Taranto: più controlli sulla sicurezza nel lavoro” 
Il pensiero di Antonino Regazzi all’Ansa

“Va bene una politica di prevenzione per costruire posti di lavoro sicuri, ma poi ci vuole il controllo. Devono esercitarlo gli enti preposti e il sindacato. Visto che abbiamo il delegato alla sicurezza, è lui che deve essere molto più attento, deve guardare e deve anche saper dire che quel posto non è sicuro”. Lo afferma il segretario generale nazionale della Uilm, Antonino Regazzi, riferendosi ai problemi della sicurezza all’ Ilva di Taranto, dove ieri c’è stato il terzo incidente mortale dall’ inizio dell’ anno. Regazzi avrebbe dovuto partecipare oggi a Taranto all’assemblea dei delegati e quadri sindacali di Fim, Fiom e Uilm sui temi dello sviluppo industriale e della sicurezza, ma è rimasto bloccato a Roma dal maltempo. “Si dice sovente - afferma Regazzi - che bisogna fare prevenzione. E’ giusto, ma non è sufficiente perchè, anche quando sono state prese tutte le precauzioni, se non le rispetti, ecco che succedono i guai, dall’ incidente lieve a quello mortale. Non occorre fare il poliziotto ma il delegato è in grado di recepire subito il pericolo. Serve una maggiore assunzione di responsabilità nel far attuare interventi di prevenzione. Ho lavorato in fabbrica e so cosa significa. Ma poi non possiamo piangere quando avviene un incidente grave”. Riferendosi ai problemi del tessuto economico di Taranto, Regazzi afferma poi che “l’ Ilva fa sempre parlare di sè, ma io mi chiedo: è in grado di garantire l’ occupazione che ha garantito in passato? Io credo di no, tuttavia l’ Ilva resta e resterà una fabbrica importante. C’è un problema di sviluppo industriale” conclude Regazzi. '”Taranto è nel bacino mediterraneo, e in questa piattaforma mediterranea - aggiunge - Taranto può guardare verso l’ Oriente. Bisogna immaginare una crescita e uno sviluppo con prodotti ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Un punto di partenza può essere ad esempio Grottaglie, dove nascerà una realtà importante come l’ Alenia, e c’è anche un Arsenale militare in fibrillazione da tempo di cui occorre sfruttare le potenzialità”.

Ufficio Stampa Uilm

Roma, 26 settembre 2006

 

 

torna all'homepage